Souvenir molto costosi

Arrivare in dogana con un carapace di tartaruga o con oggetti derivati può comportarne il sequestro e l'arresto da 3 mesi a 1 anno se l'operazione è a fini commerciali o l'ammenda che può arrivare a qualche migliaia di euro. Per gli oggetti di suo personale (pettini, occhiali ecc.) si rischiano sanzioni altrettanto salate.
Insomma crediamo che sia meglio non rischiaree se proprio non riusciamo a fare a meno di quel souvenir, preoccupiamoci di capire di che cosa sia fatto: non contribuiamo anche noi a spogliare la natura!
Chi gira per il mondo si sarà reso conto che in molti casi, animali, piante e loro parti e prodotti vengono legalmente venduti nelle più popolari località turistiche, a volte però può succedere che quel commercio sia illegale e che quanto esposto nella vetrina di questo o quel negozio sia o appartenga ad una specie in pericolo di estinzione. E' ben essere a conoscenza del fatto che la loro importazione potrebbe essere vietata oppure, se si tratta di un commercio legale, potrebbero comunque esserci dei problemi per fare entrare queste merci nel nostro paese perché per le specie in CITES servono speciali permessi e certificati.
La Convenzione di Washington, meglio conosciuta con il solo acronimo inglese CITES, è uno dei più importanti trattati creato per cercare di porre un freno al dilagante ed eccessivo commercio di animali, piante loro parti e prodotti derivati. La sua importanza e il riconoscimento che gli si da a livello mondiale è dimostrato dagli oltre 140 Stati che la hanno ratificata impegnandosi ad applicarla e a farla applicare.
L'Unione Europea, volendo uniformare al suo interno i sistemi di applicazione, migliorandoli ove necessario, si è dotata nel giugno 1997 di un nuovo e più incisivo strumento di applicazione delle norme e divieti stabiliti dalla CITES. Il nuovo Regolamento Comunitario, il n. 338 del 1997, ha reso uniforme l'applicazione della CITES in tutti gli stati parte dell'unione, rafforzando i suoi sistemi di controllo e migliorando i principi di conservazione per le oltre 37.000 specie di animali e di piante incluse nei suoi quattro allegati regolandone strettamente il commercio.
A livello mondiale il commercio di animali, piante loro parti o prodotti raggiunge valori economici da capogiro, un giro d'affari che è il terzo nel mondo dopo droga e armi. Ogni anno si commerciano prodotti inclusi in CITES per un valore compreso stimato di 100 miliardi di euro, un quarto dei quali è purtroppo da considerarsi frutto di traffici illegali, come quelli della droga, di cui ne segue infatti molto spesso le stesse rotte e gli stessi canali, o è tanto intrecciato con questo che non sono stati rari i casi al mondo di animali imbottiti di droga o il ritrovamento di droga nelle casse di serpenti. Abbastanza sicuro come posto, chi infatti infilerebbe la sua mano dove si annidano cobra o pitoni?
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