Ora, con lo stesso tempo che impieghiamo ad attraversare città come Roma, Milano, Napoli e Torino, imbarcati su un velivolo ci ritroviamo in un'altra cultura, a parlare un'altra lingua. Per poi tornare magari la sera, dopo una affrettata visita a un museo o una giornata di shopping, grazie alle tariffe low cost.
Immagini, luoghi, parole, situazioni ci passano davanti e ci attraversano, senza che ci si renda conto e ci si faccia caso più di tanto.
Scegliere di scendere da questa giostra del "tutto, subito e velocemente", è il primo passo di chi vuole riprendersi la vita, dare un peso a quello che vede, che fa. Assaporare ogni attimo e rivedere la realtà con gli occhi di un bambino piccolo, che si entusiasma nell' osservare una farfalla che si posa su un fiore, nello scoprire un fungo nascosto nel bosco, che si stupisce nel vedere saltare una ranocchia in uno stagno.
Il tempo libero e le vacanze di un numero crescente di persone, viene passato alla scoperta di itinerari in equilibrio tra luoghi e culture da vivere con calma, con lentezza. Un'occasione unica e eccitante per coniugare sapori, territorio, parchi, Natura, paesaggi, artigianato e tradizioni in stimoli essenziali per il nostro benessere, fisico, mentale e culturale.
Un turismo lento, che vuole capire e entrare in stretta sintonia con le montagne, le colline, con le isole, le coste e i territori del Bel Paese e del Vecchio Continente, vivere in prima persona i loro paesaggi, la Natura. Che vuole entrare in borghi e villaggi, dove la semplicità e la genuinità sono un segno di riconoscimento, di identità culturale e di tradizioni, che vuole dialogare con gli abitanti, farsi raccontare le loro storie.
La risposta alla omologazione del turismo di massa, alla frenesia del "fast tourism" sta quindi nella riscoperta degli ambienti naturali, dei paesaggi, dei sapori, dei prodotti, delle persone come tali e non come venditrici di servizi.
Una riscoperta vissuta e assaporata lentamente, a piedi, in bicicletta e, sui mari, in barca, ovviamente a vela.
Lo spazio percorso da un'automobile in un'ora o poco più, verrà ricoperto in bici in un paio di giorni o a piedi in una settimana. Vedrete, però, quanto ne vale la pena!





