"La natura lascia un segno dentro di te.. non lasciarne uno dietro di te!".
Questo il senso del messaggio che l'iniziativa Green Hiker ha lanciato per segnalare le gravi minacce che incombono sulla regione delle più alte e famose montagne del mondo: l'Himalaya. La bellezza mozzafiato dei paesaggi montuosi, unita al profondo significato culturale e religioso, attira ogni anno milioni di turisti.
Le HAWs (ovvero High Altitude Wetlands - zone paludose ad altitudini elevate) consistono in laghi, stagni e paludi per lo più generate dallo scioglimento dei ghiacci e della neve, situate sopra i 3000 metri, che si trovano nella zona indiana della catena montuosa.
Per gli abitanti di quelle zone, le aree umide sono considerate sacre in quanto costituiscono una fonte di sostentamento quando sono sfruttate per il pascolo del bestiame e sono habitat naturale di numerose specie endemiche di uccelli, mammiferi e piante medicinali. Va considerato anche che queste wetlands svolgono un ruolo idrologico importantissimo per i grandi bacini di fiumi come il Gange, Brahmaputra e Indo, perchè costituiscono quello che viene definito un buffer, ovvero impediscono a grosse masse di acque di finire a valle facendo da "tampone".
E' vitale quindi mantenere le caratteristiche di ques'area inalterate, per evitare gravi conseguenze che partendo dall'alto arrivino a colpire le genti che popolano questi bacini. Non solo quindi potrebbe essere alterato l'ecosistema a monte, ma anche la vita a valle, nell'agricoltura, nel rifornimento di scorte d'acqua e nella ciclicità delle inondazioni che rendono fertile la terra.
In aggiunta alle conseguenze dei cambiamenti climatici, che sono già visibili, le HAWs sono messe ancora più a rischio dalla forte presenza umana derivata dal turismo di massa. Il perdurare di questo "inquinamento umano" mette in pericolo quotidiano uccelli e i mammiferi impedendogli di riprodursi ai normali ritmi stagionali. Ci si deve rendere conto che a queste altezze gli ecosistemi sono ancor più delicati e che i processi di degradazione dei rifiuti lasciati dall'uomo sono lenti e quindi il rischio è sempre più a lungo termine.
Allo stesso tempo l'industria turistica è una fonte di sostentamento significativa al pari dei pascoli di queste montagne. Risulta perciò essenziale sensibilizzare i turisti ad un approccio più "green", in modo che i benefici della loro presenza siano maggiori rispetto all'impronta che hanno sull'ambiente che visitano.
WWF India ha quindi individuato aree specifiche nelle regioni di Jammu, Kashmir, Himachal Pradesh, Sikkim e Arunachal Pradesh dove avviare progetti di conservazione ed ha lanciato questa iniziativa di diffusione e comunicazione delle buone pratiche.
La campagna Green Hiker è nata quindi con lo scopo di incoraggiare turisti e tour operators ad optare per un turismo più responsabile e sostenibile. L'obiettivo del WWF è quello di ridurre l'impatto del viaggiatore sul luogo visitato, per godere di queste regioni nella loro forma più incontaminata. Per questo invita tutti a condividere sul web e sui social network "il messaggio", fornendo consigli su come affrontare le escursioni, cucinare i pasti ed accendere un fuoco, campeggiare e trasportare i rifiuti (trovate tutti i consigli qui - in inglese).
Ecco un video che testimonia le problematiche che riguardano la presenza di troppi turisti nell'Himalaya:
Fonte articolo: WWF India (in inglese)
Partecipa: registrati per diventare un Green Hiker
Scopri: le problematiche e i progetti di conservazione per le ecoregioni italiane - Mediterraneo e Alpi




