Aman Iman (l'acqua è vita), dicono i Tuareg.
A ben ragione, visto che, nel corso dei millenni, generazione su generazione, hanno imparato a centellinare e valorizzare al meglio ogni singola goccia del prezioso liquido.
Il flusso costante di acqua fresca e pulita è un elemento essenziale per gli ecosistemi, la salute e la sopravvivenza di miliardi di persone. Non è un caso che le più grandi civiltà sono sorte e si sono sviluppate lungo i fiumi o le rive dei laghi.
Un fiume e il suo bacino, rappresentano per noi una fonte inesauribile di ricchezza. Dai fiumi riceviamo energia, sulle loro acque trasportiamo le merci, lungo le loro sponde passiamo dei bellissimi momenti di svago.
Il WWF sia a livello internazionale che in Italia, dedica preziose risorse per tutelare i fiumi, azzurre arterie del Pianeta, così come i laghi e le zone umide, aree fondamentali per la biodiversità del Pianeta.
Percorrere in bicicletta questi ambienti è una delle attività più belle e rilassanti che possiamo fare nel corso delle nostre vacanze. In diverse parti d'Europa lo hanno capito benissimo e lungo alcuni fiumi e bacini lacustri, in Austria, Germania, Francia, Ungheria, Polonia, sono state create delle ciclabili bellissime.
Il WWF ha selezionato per voi alcuni dei più affascinanti itinerari europei lungo fiumi, laghi, zone umide (e non solo!). L'acqua (salata) infatti sarà la nostra compagna anche negli altri percorsi prescelti, che costeggeranno splendide baie, insenature e spiagge in Irlanda, Galles, Olanda. In Alto Adige e lungo il Cammino di Santiago di Compostela saranno torrenti e corsi d'acqua i nostro punti di sosta preferiti.
Siamo sicuri che percorrendo fiumi, corsi d'acqua, laghi e coste apprezzerete, chilometro dopo chilometro, la loro Natura, i loro paesaggi, la cultura, le attività tradizionali, le coltivazioni e i prodotti che si sono sviluppati lungo le loro rive. Convenendo così, con noi, che questi ambienti devono essere tutelati. Aman Iman!
Alcuni consigli per passare al meglio le nostre vacanza in bicicletta
Se è la tua prima vacanza in bicicletta (ma anche se ne hai fatte alcune)
Benvenuto innanzitutto nella schiera sempre più vasta di persone che hanno deciso di passare le loro vacanze, o una parte di esse, su due ruote! Con alcuni passaggi ti spieghiamo come sono organizzate le nostre proposte.
I percorsi
La nostra selezione iniziale ha riguardato il "dove". Itinerari di pregio. Quindi aree protette innanzitutto, ma anche siti "Patrimoni dell'Umanità" o "Riserve della Biosfera" dell'UNESCO.
Ogni itinerario è stato studiato per dare la possibilità di percorrere ogni giorno la tappa in biciletta, senza correre, e avere tante possibilità di fermarsi lungo il percorso.
Ogni proposta è corredata dal profilo altimetrico dove potete vedere che cosa vi aspetta. Vi possiamo assicurare che le salite sono praticamente inesistenti. Considerate che le biciclette tra cambi posteriori e corone multiple, vi danno la possibilità di scegliere il rapporto ottimale per qualsiasi situazione. In casi estremi (che siamo sicuri non capiteranno) il bello della bici è che si può scendere e spingere. Con un sorriso!
I percorsi per le famiglie
Appositamente studiati per pedalare con i vostri pargoli. Itinerari sicuri, dove possono transitare esclusivamente le bici o i pedoni. Con un numero di chilometri adatto per percorrerli in serenità, con tanto tempo a disposizione per fermarsi, giocare, approfittando anche dei parchi giochi che si trovano lungo buona parte delle ciclabili. Un altro aspetto da non trascurare è la sistemazione, dove si privilegiano strutture con stanze a più posti letto, che possano ospitare tutta la vostra "tribù". Siamo anche attenti alle esigenze delle famiglie. Vedrete che sono sempre previsti sconti, anche molto consistenti, per facilitare la scelta di questa vacanza.
In ogni caso ricordate che: il difficile non sarà tanto motivare i vostri figli, ma cercare di stare al loro passo!
Che bicicletta uso?
Avete due possibilità.
1. Portarvi la vostra da casa.
Pro: è la vostra, la conoscete, non spendete soldi per noleggiarla.
Contro: se decidete di raggiungere il punto di partenza in treno dovete calcolare il costo del biglietto per la bici e il su e giù per salire/scendere dai treni. In caso di utilizzo dell'auto, dovete caricare la vostra bici sul vostro autoveicolo e ricordarsi di fare una piccola manutenzione e controllo prima di partire.
2. Noleggiate la biciletta.
Come vedrete in ogni itinerario viene offerta la possibilità di noleggiare la bici. Sono citybike, bici studiate appositamente per pedalare comodamente e con una posizione rilassata, con selle in gel e manopole poggia mani, dotate, generalmente, di una borsetta anteriore e una borsa posteriore, tutte impermeabili. Per quest'ultimo aspetto (borse) controllate la scheda tecnica. Sono tutte revisionate e dotate di pneumatici particolari, in cui il rischio foratura è ridotto veramente al minimo.
Pro: massimo risultato con minimo sforzo. Viaggiate in libertà verso il punto di partenza e, una volta conclusa la vacanza, la lasciate dove vi verrà richiesto.
Contro: dovete prevedere un costo in più per la vostra vacanza.
Per le famiglie: Per chi ha al seguito i proprio gioielli di famiglia, diverse le possibilità, se non avete i vostri velocipedi. E' possibile noleggiare;
a) seggiolini posteriori;
b) carrellini coperti (da1-2 posti, coperti e scopribili, da agganciare alla bici per trasportare bimbi 0-4 anni che non sanno ancora pedalare);
c) follow me tandem, un pratico gancio che permette di collegare la bici dell'adulto a quella dei bambini;
d) cammellini (si! si chiamano così... è un termine tecnico), per viaggiare con bambini che pedalano ma non autonomamente.
Bagagli: istruzioni per l'uso
Il bello delle vacanze in bici che vi proponiamo è che non dovete pensare al vostro bagaglio durante il viaggio. Lo lascerete al mattino in albergo e lo ritroverete "magicamente" in stanza o alla reception di dove passerete la notte. L'unica "fatica" è quello di aprirlo la sera e richiuderlo al mattino. Ogni percorso proposto prevede, nella quota, il trasporto bagaglio
La pioggia!!!
Partiamo da alcuni presupposti.
1) La donna e l'uomo sono impermeabili.
2) in Europa le nazioni con il maggiore numero di ciclisti sono (in ordine sparso): Danimarca, Olanda, Germania, Austria, Svizzera, Irlanda e Regno Unito. Paesi che, a dispetto del nostro, non sono baciati dal sole e dove una persona non si muoverebbe praticamente in bici se dovesse aspettare di farlo solo ed esclusivamente con il bel tempo.
Eppure, a dispetto delle avversità, donne, uomini e bambini, di generazione in generazione, si spostano quotidianamente, viaggiano imperturbabili al vento e alla pioggia. Morale: la pioggia non ha mai sciolto nessuno! Se lo fanno loro, lo potete fare benissimo anche voi! Non vogliamo nascondere la testa sotto la sabbia e sappiamo benissimo che molte mete che vi proponiamo sono a "rischio meteo". Non è un buon motivo per privarsi di una bellissima vacanza.
Cosa fare? Semplice. Il mercato offre indumenti impermeabili di ogni tipo: giacche, pantaloni, scarpe e soprascarpe. Un consiglio? Lasciate perdere gli indumenti più costosi e affidatevi a una "cerata" o similari con, se c'è, alcune aperture nelle parti meno esposte alle intemperie (di solito sotto le ascelle) per fare "respirare" il vostro corpo. Riducete poi l'esposizione dei vostri vestiti alla pioggia: calzoncini e sandali sono la cosa migliore per il "cycling in the rain" (ovviamente freddo permettendo).
La faccia bella della medaglia di una giornata piovosa : con il bagnato, l'attrito "gomma-terreno" diminuisce e andrete più spediti!
Ciclista in panne: aiuto ho bucato! (e altre cose che pensate vi potrebbero succedere)
Iniziamo dall'"incubo" di tutti i ciclisti. La foratura. Un problema che si può superare a monte con tre mosse.
1. Montare pneumatici anti foratura. In commercio esistono dei modelli con uno speciale inspessimento della parte centrale, per evitare rischi. Le bici che si possono prendere a noleggio nel corso di questi viaggi, montano questi pneumatici. La percentuale di foratura è dello 0,2% su 1000 bici! Della serie che se bucate con questi pneumatici, vuol dire che qualcuno non vi vuole bene.....
2. Montare tra camera d'aria e pneumatico delle sottili, specifiche strisce di materiale plastico (si trovano generalmente nei negozi di bici più forniti). Il risultato finale è quello del punto 1.
3. La "furbizia del nonno". Prendete una vecchia camera d'aria o una camera bucata e non più riparabile. La tagliate longitudinalmente e foderate la parte interna del vostro copertone, inserendo poi la camera d'aria "buona". Non confondetevi e non tagliate la camera d'ara buona, montando quella vecchia (è capitato anche questo!!). Le vostre ruote si appesantiranno un pochino ma la loro immortalità in termine di foratura è assicurata.
4. Evitate i liquidi anti foratura da inserire nella camera d'aria.
Se, malgrado tutto, forate si sono delle semplici procedure.
Guardate comunque qui, grazie agli amici della FIAB (Federazione Italiana Amici della Biciletta), per capire quanto è facile riparare una gomma bucata.
Se non avete preso le precauzioni di cui sopra, se avete bucato e non sapete riparare il pneumatico, sorridete e mantenete la calma. I ciclisti sono una grande "confraternita" di mutuo soccorso!
Le ciclabili che vi proponiamo sono frequentate da ciclisti che sicuramente vi daranno una mano per risolvere il problema. Il lato positivo della medaglia è che una foratura o un inconveniente in bici si trasforma in una occasione di incontro. Che in alcun casi ha portato anche all'altare....
Se avete uno scarso feeling con la buona sorte, per cui non avete preso le precauzioni di cui sopra, avete bucato e non sapete riparare il pneumatico, nessuno si è fermato ad aiutarvi, avete ancora due chance. La prima è raggiungere a piedi, bici alla mano, il centro abitato più vicino,. La seconda è di chiamare l'assistenza (vedi punto successivo).
Non avete bucato, ma durante il viaggio rimanete in panne. Che cosa succede?
A seconda dell'itinerario scelto, avete due tipi di assistenza.
1. Assistenza MAXI. L'organizzatore è presente in loco con automezzi e personale e può intervenire direttamente. Avrete con voi un numero di riferimento per l'assistenza locale e anche il numero dell'assistenza nazionale (vedi punto successivo) attiva 7 giorni su 7 dalle 8 alle 20.
2. Assistenza telefonica "normale". Chiamate il numero di emergenza in Italia che vi verrà fornito (7 giorni su 7 orari 8-20). Se siete all'estero avrete anche un numero di un referente locale che non è detto però che parli l'italiano.
Per finire... Come avrete capito, vi proponiamo delle vacanze in bicicletta in cui l'unico "pensiero" è quello di godervi la natura e i paesaggi che attraverserete!!!




