A spasso per la natura con il taccuino
Se quindi volete diventare, voi e la vostra famiglia, protagonisti dell'esplorazione, siete pronti per partire insieme verso un ambiente naturale, ma attenzione: non pensate subito ad un grande bosco, a un Parco, o ad un fiume, la natura spesso è appena fuori da casa!
Curiosità, occhi attenti, orecchie bene aperte e un po' di concentrazione sono "i trucchi del mestiere".
Vi sembrerà strano ma un normale libretto, potrà aiutare voi e i vostri figli a capire meglio il mondo che vi circonda e a trasformare ogni vostra gita in una vera scoperta!
Guiderà la vostra curiosità, arricchirà il vostro contatto con la natura, migliorerà le vostre capacità di osservazione.
Ma soprattutto, e questa è la cosa più straordinaria, vi permetterà di portarvi a casa questo mondo...lasciandolo dov'è, in modo che non venga danneggiato e che dopo di voi tanti altri possano ammirarlo.
Porterete via con voi un ricco bottino di impressioni, osservazioni, annotazioni, disegni, ....ricordi, e potrete affinare le capacità di osservazione vostre e dei vostri figli. E, forse, questo modo di "portare a casa" la natura vi offrirà molte più emozioni del possesso di qualunque oggetto.
Speriamo che, come è successo a molti, sarete contagiati dalla "taccuinomania" e che, ogni volta che vi avvicinerete a un ambiente naturale, non potrete fare a meno della compagnia di un quadernetto e di una matita per fissare sui fogli le vostre osservazioni.
Suggerimenti per organizzare il taccuino.
Non importa che il raccoglitore sia nuovo, anzi, potrete recuperarne uno usato e personalizzare la copertina dando spazio alla fantasia vostra e dei vostri figli, incollandoci
sopra immagini ritagliate, oppure un disegno fatto dai vostri figli, o ancora un collage di foglie, cortecce o altri elementi naturali raccolti durante un'escursione e protetti con un foglio trasparente.
A queste pagine ne potrete aggiungere altre, anche create da voi, per incollare foto, inserire reperti, aggiungere annotazioni e disegni.
Cos'altro portare con sé
Per prima cosa l'abbigliamento: scarpe comode e robuste (e impermeabili in caso di pioggia), giacca a vento leggera, un berretto, uno zainetto leggero dove mettere un golf in più, la merenda (è quasi ovvio ricordare di non lasciare rifiuti in giro!), altre attrezzature utili:
• Guida tascabile per il riconoscimento di piante e animali Ne esistono di piccolissime per le varie specie animali o vegetali, o di più grandi che comprendono in un solo volume i principali esemplari italiani di fauna e flora
• Anche una guida alle tracce potrebbe essere utilissima
• Una gomma, una matita e dei pastelli colorati
• Un binocolo
• Una piccola lente d'ingrandimento
• Una macchina fotografica
• Bustine di plastica, elastici, etichette adesive
Qualche consiglio...
• Un comportamento corretto è la prima necessaria per godere veramente del contatto con la natura.
• Cercate di restare il più possibile in silenzio e di parlare, comunque, a bassa voce: così non disturberete gli animali e sarà più facile ascoltarne la voce o vederli.
• Osservate ogni cosa con molta attenzione: ci sono mille particolari che ad un primo sguardo possono sfuggire.
• Ascoltate i suoni, i rumori, la musica della natura: la voce degli animali, il mormorio di un ruscello lontano o il fruscio delle foglie mosse dal vento.
• Lasciate i fiori al loro posto. Osservateli, disegnateli, fotografateli ma non coglieteli: sono importantissimi per gli insetti e per molti altri animali. Magari sono anche rari e protetti.
Cosa annotare
Sul taccuino, oltre ad incollare foto e reperti, disegnare una foglia, un fiore, una pianta, si possono riportare molte informazioni sulle foglie, sulla struttura degli alberi, sui fiori e sui loro colori, sulle specie animali osservate o ascoltate. Vanno annotate anche le condizioni meteorologiche della giornata e eventuali osservazioni sugli elementi non viventi dell'ambiente visitato: caratteristiche del suolo, presenza di acqua, ecc.
Bisognerà sempre raggruppare le osservazioni per data e completarle con una descrizione generale della località esplorata. Tutto può essere riassunto in una mappa, indicando anche i luoghi che ti hanno colpito di più e le scoperte più belle.
Esempi di cosa si può osservare
• Le caratteristiche dei vari tipi di terreno
• Il portamento e la disposizione degli alberi
• I fiori, le foglie, i frutti, i semi (ovviamente osservabili in stagioni diverse...)
• Tracce o segni lasciati da animali: impronte, resti di alimentazione, escrementi, nidi e tane, ecc
• Piccoli animali che abitano siepi, prati, stagni o boschetti: insetti, rettili, anfibi, ragni...
• La vita sotto un sasso o quella in un tronco in decomposizione
• Gli uccelli in volo, posati o in canto
• Il muschio, i funghi, le muffe
• Le caratteristiche del paesaggio, panorami, pendii esposti al sole o in ombra, andamento del terreno, presenza di fiumi, ruscelli, stagni, ecc.
• La presenza di manufatti creati dall'uomo: muretti a secco, casolari, cappelle, canali, lavatoi, ecc.
Tanti occhi sulla natura
Un'idea divertente in più? Scegliete un luogo o un oggetto naturale che ha colpito in modo particolare la vostra attenzione e proponete a ciascuno dei partecipanti di "raccontare" in modo autonomo (con un disegno, alcune frasi, ecc.) la propria osservazione. Sarà interessante, poi, riunire le osservazioni nel taccuino e confrontare i lavori, scoprendo i tanti modi personali e i punti di vista di ciascuno nell'accostarsi alla natura. Qualcuno potrà manifestare una maggiore attenzione ai dettagli, qualcun altro si concentrerà sui colori e sulle loro sfumature, altri, forse, faranno più attenzione alle forme e ai contorni e qualcuno esprimerà sensazioni ed emozioni, qualcun potrà anche arrivare a riprodurre con parole strane i rumori, i suoni, i canti e i versi ascoltati. Un mosaico di punti di vista che si ricomporrà nel taccuino e lo arricchirà.
A casa la verifica
Tornati a casa, con le pagine belle piene di appunti, potrete iniziare con i vostri figli l'appassionante lavoro di identificazione di qualche specie vegetale o animale che ha destato curiosità e attenzione ma a cui non siete riusciti dare un nome, confrontando gli appunti vostri e dei vostri figli con le guide specializzate. Se già non le avete dovreste procurarvene qualcuna sulle piante, gli animali e sul riconoscimento delle tracce. Sarebbe troppo lungo elencare qualche titolo dei moltissimi in commercio. In una buona libreria o biblioteca sapranno darvi dei suggerimenti.
C'è qualcuno che ha già fatto un quaderno del naturalista di famiglia che vuole raccontare la sua esperienza?


