Per tutta l'estate campi di volontariato, vacanze in barca a vela, iniziative speciali per proteggere i nidi e sensibilizzare i pescatori e la mostra itinerante con le tartarughe in 3D.
Grande festa per le tartarughe marine insieme al WWF per il Turtle Day, la "giornata delle tartarughe marine" celebrata il 16 giugno dall'associazione a livello internazionale, che in Italia ha radunato sulla spiaggia del Lido di Venezia esperti del mare, pescatori, istituzioni, cittadini, e naturalmente bambini, per conoscere e imparare a proteggere questi affascinanti rettili del mare, che nuotano nei mari di tutto il mondo da 150 milioni di anni ma che oggi sono in pericolo di estinzione.
La giornata è stata anche l'occasione per scoprire tutte le attività organizzate dal WWF durante la "Turtle summer 2012" per coinvolgere grandi e piccoli in una concreta attività di tutela della Caretta caretta e rafforzare questo importante tassello dell'azione WWF per un "Mediterraneo di qualità" : tre campi di volontariato per vigilare sulle spiagge dove depongono le uova in Calabria e Sicilia, quattro proposte di turismo in barca a vela e nelle oasi WWF per ragazzi e adulti, un gioco online per i più piccoli, monitoraggio scientifico di alcuni esemplari di Caretta caretta, la raccolta di segnalazioni delle deposizioni sulle spiagge con il coinvolgimento di turisti e bagnanti, e un "network tartarughe" nazionale che le raccoglie e cura in caso di cattura accidentale nelle reti da pesca.
Al Lido di Venezia, hanno accolto i partecipanti le speciali tartarughe in 3D a grandezza reale e la mostra itinerante realizzata da WWF Italia e Coop esposta allo Stabilimento Blue Moon, che ha fatto da cornice alle animazioni per bambini e all'emozionante momento della liberazione in mare della tartaruga "Pandora", che è stata salvata grazie anche all'aiuto della Stazione Idrobiologica di Chioggia e al Dr. Bellese (medico veterinario SIVAE) e all'ambulatorio dei Dr.Tusset-Vianello del Lido di Venezia.
La tartaruga, ritrovata lo scorso febbraio dopo un'ondata i freddo particolarmente intenso, è stata poi seguita e curata in lungodegenza presso la Fondazione Cetacea di Riccione, presente all'evento di liberazione e partner del WWF Italia nel Network Tartarughe.





