Al di là di illusori ottimismi e idealismi dettati dalla gioventù, penso che questo progetto - e con progetto intendo tutto quello che il WWF MWIOPO (Madagascar and West Indian Ocean Programme Office) sta facendo a Ivohibe (e più in generale in Madagascar) - sia una dimostrazione di come si possa realmente contribuire in modo attivo e efficace alla salvaguardia del patrimonio naturale di questo pianeta. Ed è proprio l'approccio utilizzato che mi dà speranza.
In buona parte del continente africano, i modelli tradizionali di conservazione (la cosiddetta Fortress Conservation), consistevano nel dare priorità assoluta alla creazione/mantenimento di aree protette con lo scopo di assicurare la salvaguardia di alcune specie carismatiche (leoni, elefanti, ecc.) e di preservare vaste aree naturali – dall'innegabile valore estetico, oltre che turistico – escludendo e a volte cacciando gli abitanti locali da queste aree.
L'approccio portato avanti dal WWF, invece, detto anche community-based, è veramente un'unione tra la tutela dell'ambiente e lo sviluppo delle comunità locali. Invece di escludere le popolazioni locali dalle aree da tutelare, si adotta una nuova visione: poiché voi avete bisogno delle risorse naturali per la vostra sussistenza (legna, cibo, piante medicinali, ecc.), noi vi permettiamo di accedervi, ma in modo controllato e sostenibile. In cambio, voi vi impegnate a gestire e a tutelare il vostro ambiente circostante.
Lungi dall'essere perfetto e immodificabile, soprattutto per quanto riguarda l'effettiva efficacia del progetto a lungo termine, questo approccio è la testimonianza che per conservare l'ambiente, soprattutto in paesi in via di sviluppo, coinvolgere le popolazioni locali è spesso la migliore, e forse unica, soluzione. Conservazione e sviluppo non sono due concetti antitetici, anzi, e come da un po' di tempo ormai sostiene una parte consistente della comunità scientifica, è giunto il momento di considerare le comunità rurali africane "eroi locali" e non dei "devastatori" del loro ambiente. Il WWF, cosi come molti altri organismi che si occupano di conservazione, sta cercando di seguire questa linea.
Adrien Lindon
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